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   INFORMAZIONI 

Assegnazione della casa coniugale.

In materia di separazione o divorzio l'assegnazione della casa familiare è finalizzata esclusivamente alla tutela della prole a permanere nell'ambiente domestico in cui è cresciuta.

Il provvedimento di assegnazione della casa coniugale, infatti, è subordinato alla presenza di figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti conviventi con i coniugi. L'abitazione familiare, al momento della separazione, viene generalmente assegnata al coniuge presso il quale i figli sono collocati e comunque sulla base della valutazione del prioritario interesse della prole.

Il provvedimento del Giudice con cui viene disposta l'assegnazione della casa coniugale può essere trascritto ai sensi dell'art. 2643 c.c. al fine di renderlo opponibile a terzi.

Nel caso in cui l'abitazione familiare sia in locazione, al conduttore succede per legge l'ex coniuge assegnatario.

Con riferimento alle coppie senza figli, il giudice non provvederà sul punto, sia che la casa familiare sia in comproprietà fra i coniugi, sia che appartenga in via esclusiva ad un solo di essi.

In mancanza di un accordo tra i coniugi, se la casa coniugale è di proprietà comune, si potrà richiedere la divisione giudiziale dell'immobile, se di proprietà esclusiva, rientrerà nella sfera di disponibilità esclusiva del coniuge proprietario.