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   INFORMAZIONI 

Addebito della separazione

I comportamenti di un coniuge che costituiscono violazione di norme inderogabili, come l'aggressione e la lesione dell'integrità fisica o morale dell'altro coniuge, non possono essere giustificati come reazioni ai comportamenti di quest'ultimo e quindi non sono idonei ad escludere l'addebito a carico di colui che pone in essere tali violenze. (Cassazione, sez. I, 7/12/2011 n. 26379).

Separazione giudiziale

La separazione giudiziale può essere chiesta quando si verificano, anche indipendente mente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza e da recare pregiudizio all'educazione della prole (art. 151 c.c.).

La separazione giudiziale è caratterizzata dalla mancanza di un accordo dei coniugi circa le condizioni della separazione le quali verranno invece determinate dal Giudice, a seguito degli opportuni accertamenti.

La separazione giudiziale, dunque, implica l'instaurarsi di una vera e propria lite giudiziale su istanza di una parte.

Il procedimento inizia con un ricorso indirizzato al presidente del Tribunale in cui è individuata l'ultima residenza della coppia.

Nel ricorso l'istante dovrà fornire gli elementi sui quali si fonda la richiesta e la dichiarazione sull'esistenza di prole. Il presidente del tribunale, accogliendo il ricorso, fissa con decreto la data dell'udienza di comparizione dei coniugi. L'istante dovrà provvedere a notificare il decreto all'altro coniuge. Nel tempo che intercorre tra notifica ed udienza l'altro coniuge dovrà costituirsi nel termine stabilito dal Giudice nel decreto. Entrambi le parti dovranno depositare le loro dichiarazione dei redditi, utili al Giudice per individuare i cespiti patrimoniali con esattezza.

L'udienza di comparizione si svolge dinanzi al solo presidente del tribunale, il quale compie un tentativo di conciliazione. Fallito tale tentativo, il Presidente emette un'ordinanza con la quale rinvia la causa al giudice istruttore, fissando il giorno in cui si dovrà tenere l'udienza e concedendo alle parti i termini per la costituzione in giudizio. Tale ordinanza deve inoltre contenere provvedimenti temporanei ed urgenti, a tutela del coniuge piu' debole e della prole, ed aventi ad oggetto l'assegnazione della casa coniugale, l'affidamento dei figli , il mantenimento del coniuge e della prole.

E' pure riconosciuta la possibilità di dichiarare immediatamente la separazione tra i coniugi, in modo da poter proseguire il procedimento per decidere solo gli aspetti controversi.

La fase dinanzi al giudice istruttore (la seconda fase del processo di separazione) è simile ad un processo di cognizione in rito ordinario. Una volta giunto a conclusione il processo, il tribunale emette la sentenza di separazione che può essere impugnata come un'ordinaria sentenza.

Le condizioni stabilite in sede di separazione giudiziale potranno comunque essere modificate o revocate qualora intervengano fatti nuovi che mutano la situazione di uno dei coniugi o il rapporto con i figli.