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   INFORMAZIONI 

Adozione

Un minore può essere dichiarato adottabile in presenza di una accertata e irreparabile condizione di abbandono,

intesa come, ai sensi dell'art. 8 della legge 184/83, una privazione di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi.

I giudici devono valutare quindi l'esistenza ai danni del minore  di un irreparabile pregiudizio derivante dalla sua permanenza nel nucleo della sua famiglia di origine.

Atteso l'effetto drammatico della rescissione del legame familiare genitore – figlio, prodotto dalla dichiarazione di adottabilità, i giudici richiedono accertamenti rigorosi in merito alla condizione del minore.

Il compito rimesso ai giudici non è semplice e in ogni caso deve essere concentrato sulla valutazione dell’esistenza di una minima capacità dei genitori di prendersi cura della prole: non rilevano le mere difficoltà economiche o anche le limitatezze mentali e culturali dei genitori, essendo anche sufficiente, per escludere l’adottabilità, che le condizioni dei genitori siano ritenute transitorie e comunque superabili con un adeguato supporto dei servizi sociali.

Anche la presenza di parenti entro il quarto grado può evitare la pronuncia dell’adottabilità ove risulti accertata la loro seria e concreta possibilità e volontà di provvedere alla cura morale e materiale del minore.

La dichiarazione di adottabilità compete al Tribunale per i Minorenni del luogo in cui si trova il minore, all’esito di un procedimento a cognizione piena, come modificato dalla legge 149/2001 nel quale le parti hanno diritto e il dovere di essere difesi.

Se il minore è straniero la dichiarazione di adottabilità deve essere resa dalla competente Autortà estera.

Quanto ai genitori adottivi la Legge 4 maggio 1983, n.184 disciplina i requisiti sia per l'adozione nazionale sia per quella internazionale. Nel caso di adozione internazionale lo stato estero potrebbe porre criteri restrittivi rispetto alla legge italiana.

I requisiti fondamentali stabiliti dalla legge italiana sono i seguenti:

  • Gli adottanti devono essere uniti in matrimonio da almeno 3 anni, non deve sussistere separazione personale neppure di fatto e devono essere idonei a educare e istruire, e in grado di mantenere i minori che intendano adottare. Il periodo dei 3 anni può essere raggiunto computando anche un eventuale periodo di convivenza pre-matrimoniale more uxorio.
  • La differenza di età tra gli adottanti e l'adottato deve essere compresa dai 18 ai 45 anni. Uno dei due coniugi può avere una differenza superiore ai 45 anni a patto che sia comunque inferiore ai 55. Inoltre potrebbe essere derogato tale limite a patto che i coniugi adottino due o più fratelli assieme o se hanno un altro figlio minorenne.


Gli adottanti devono essere idonei a educare e istruire, e in grado di mantenere i minori che intendono adottare secondo un accertamento espletato dal Tribunale per i minorenni di competenza tramite i servizi sociali del loro luogo di residenza .

La legge contempla la possibilità di adottare un minore sul territorio nazionale (adozione nazionale) o in uno stato estero (adozione internazionale) aderente alla Convenzione dell'Aja per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, oppure in un paese col quale l'Italia abbia stabilito un patto bilaterale in materia di adozione.