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   INFORMAZIONI 

Affidamento

Il principio della tutela del diritto del minore alla bigenitorialità

Gli articoli 155 e 155 bis del codice civile, con la riforma introdotta dalla Legge 8 febbraio 2006, n. 54, affermano il principio della tutela del diritto del minore alla bigenitorialità, ossia al diritto dei figli a continuare ad mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori anche dopo la separazione.

Le norme aggiornate dalla predetta legge di riforma prevedono dunque la regola generale dell’affido condiviso della prole, come criterio principale, che riconosce ad entrambi i genitori in misura paritaria l’esercizio della potestà genitoriale, con condivisione delle decisioni di maggiore importanza attinenti alla sfera personale e patrimoniale dei figli minori.

L’affido esclusivo è diventata quindi una soluzione di carattere eccezionale che può essere adottata dal Giudice soltanto nei casi in cui la regola generale dell’affido condiviso si rivel pregiudizievole per l’interesse della prole
. Il legislatore non ha specificato i casi di ammissione dell’affido esclusivo, rimettendo al giudice la discrezionale valutazione del caso concreto.

Dall’esame delle pronunce giurisprudenziali è possibile in ogni caso affermare che non può considerarsi caso eccezionale quello della mera conflittualità tra coniugi, intrinseca di per sé ad ogni vicenda separativa. Il giudice deve invece valutare l’atteggiamento complessivo del genitore verso la società e verso il figlio ed il rapporto che intercorre con quest’ultimo. In un caso, ad esempio, la Cassazione (sent. 16593/2008) ha ritenuto di dover escludere l’applicazione dell’affido condiviso a causa del comportamento rivelato dal padre, gravemente screditatorio nei confronti della capacità educativa della madre con ripetute accuse che si sono spinte sino a sostenere l’intrattenimento da parte della stessa di relazione omosessuali.

Ha considerato tale comportamento in termini non di mera conflittualità tra coniugi ma di oggettiva inidoneità del padre alla condivisione della potestà genitoriale
.
Per converso, l’affidamento esclusivo del figlio alla madre si è mostrato conforme alla tutela dell’interesse del minore, avendo ella tenuto un costante atteggiamento di disponibilità a favorire i rapporti tra padre e figlio il quale è sembrato sereno e ben integrato nel contesto sociale di riferimento.